L’utilizzo di scale fisse e portatili rappresenta una delle attività più comuni nei luoghi di lavoro, indipendentemente dal settore produttivo. Scale semplici, doppie, trasformabili o integrate in impianti e macchinari costituiscono strumenti essenziali per svolgere attività di manutenzione, ispezione, pulizia, installazione e piccoli interventi tecnici. La loro diffusione è tale che spesso vengono percepite come attrezzature semplici, familiari e apparentemente prive di rischi significativi. Questa percezione, tuttavia, rappresenta uno dei principali fattori che contribuiscono al verificarsi di incidenti, proprio perché considerate strumenti “di uso quotidiano”, le scale vengono talvolta impiegate con leggerezza, senza la dovuta attenzione alle condizioni di sicurezza e senza un’effettiva consapevolezza delle dinamiche che possono trasformare un’attività banale in un evento potenzialmente grave.
Le cadute dall’alto costituiscono una delle principali cause di infortunio grave e mortale nel panorama lavorativo. Il rapporto Inail 2025 sui dati del sistema Infor.MO prende in esame il periodo 2013 – 2022 e mostra che il 30,8% degli infortuni mortali è causato dalle cadute dall’alto o in profondità, risulta la prima cause tra le modalità di accadimento. La metà delle cadute dall’alto o in profondità di lavoratori sono avvenute nel settore Costruzioni.
Questi infortuni coinvolgono spesso scale portatili o scale fisse prive di adeguati dispositivi di protezione. Le dinamiche che portano alla perdita di equilibrio, allo scivolamento o al cedimento dell’attrezzatura sono molteplici e dipendono sia da fattori tecnici sia da comportamenti impropri.
Dal comportamento dell’utilizzatore dipende la fretta, la scarsa attenzione, la mancata valutazione del contesto o l’abitudine a “fare come si è sempre fatto”. Questi atteggiamenti portano spesso a trascurare passaggi fondamentali, come il controllo preliminare dell’attrezzatura.
Comprendere i rischi associati all’uso delle scale significa quindi andare oltre l’apparente semplicità dell’attrezzatura, riconoscendo che ogni intervento in quota, anche se di pochi minuti, espone il lavoratore a potenziali pericoli che devono essere valutati con attenzione. La sicurezza non dipende solo dalla qualità della scala o dalle condizioni ambientali, ma da un insieme integrato di fattori: scelta corretta dell’attrezzatura, manutenzione adeguata, rispetto delle procedure operative, formazione e consapevolezza del lavoratore. Solo riconoscendo la complessità di queste dinamiche è possibile impostare un approccio realmente preventivo e ridurre in modo sostanziale il numero di infortuni.
È quindi essenziale parlare di sicurezza nell’uso delle scale perché:
- L’incidentalità è elevata, trasversale a tutti i settori (edilizia, manutenzioni, logistica, agricoltura, servizi).
- Gli incidenti sono spesso evitabili, in quanto riconducibili a errori procedurali, comportamentali o a carenze nello stato dell’attrezzatura.
- La formazione è decisiva, poiché molti infortuni derivano da un utilizzo scorretto, inclinazioni inadeguate, posizionamenti instabili o lavorazioni effettuate in modo improprio.
- La normativa richiede obblighi precisi per datori di lavoro e operatori, sia nella scelta delle attrezzature, sia nella loro manutenzione e modalità di utilizzo.
Di seguito in allegato proponiamo un approfondimento inerente al tema dei rischi connessi all’utilizzo delle scale fisse e portatili.
